Arci Educazione Permanente Treviso


 

Le iniziative culturali e didattiche del circolo Arci Educazione Permanente, patrocinate dalla Provincia di Treviso (per gentile concessione dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica e Pubblica Istruzione), hanno lo scopo di fornire ai cittadini strumenti didattici, informazioni, luoghi di confronto e socializzazione. In Italia manca un facile accesso alla cultura e alle tecniche, mancano sedi dove persone competenti possano esporre e discutere le proprie conoscenze. Le attività si rivolgono a chi, concluso il ciclo scolastico, intenda continuare ad aggiornarsi e ad ampliare il proprio bagaglio culturale.
Arci Educazione Permanente organizza incontri pubblici di cultura, corsi di lingue e di cultura rivolti ai soci, mostre di fotografia, iniziative sulla Costituzione, due cicli annui di Cineforum a ingresso libero.
A partire dal 2002 ha avviato la nuova edizione di Passaggi Fotografici, una serie di committenze ad autori italiani e stranieri, invitati a lavorare nel territorio trevigiano, per documentare il "paesaggio" - naturale, urbano, industriale, sociale, antropologico.
Nella Marca, in collaborazione con il Circolo di Treviso, vengono svolte attività culturali di Educazione Permanente dai circoli Arci di Conegliano, Pieve di Soligo, Vittorio Veneto.
L'attività culturale del Circolo negli anni è rimasta fedele alle finalità che l'hanno guidata fin dall'inizio: la mancanza di fini di lucro, e quindi la possibilità di assicurare ai soci un buon servizio didattico e una valida proposta culturale a costi molto accessibili accessibili, con la possibilità di partecipare a molte iniziative gratuite.
Circolo Arci Educazione Permanente di Treviso, via Bolzano 3, tel. 04227410590.

 


STATUTO DEL CIRCOLO ARCI EDUCAZIONE PERMANENTE DI TREVISO

approvato nell'Assemblea Costituente del 01/01/1990, successivamente modificato nell'Assemblea del 23/08/1991, nell'Assemblea del 06/01/1996 e nell'Assemblea del 29/12/1997.

COSTITUZIONE
Art.1
È costituito con sede in Treviso, Via Bolzano n. 3, un Circolo territoriale che con l'Assemblea del 0/6/01/1996 assume la nuova denominazione "Arci Educazione Permanente", già "Educazione Permanente ArciNova - Cidi - Lend", come da atto costitutivo del 01/01/1990, registrato a Treviso il 18/04/1990 al N. 2907 del Mod. 71 M Privati.

ADESIONE ALL'ARCI
Art.2
1 - Il Circolo è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario, democratico e antifascista.
2 - Il Circolo non persegue finalità di lucro e aderisce alI'Arci Nuova Associazione, Associazione Nazionale di Cultura Sport e Ricreazione, di cui adotta la tessera associativa nazionale quale propria tessera sociale, conservando autonomia programmatica e associativa e aderisce all'Arci di Treviso, con le quali ha in comune gli scopi statutari.

FINALITÀ
Art.3
1- Sono scopi prevalenti del circolo: a) promuovere attività, culturali, artistiche, ricreative contribuendo in tal modo allo sviluppo culturale e civile dei propri soci, a una più completa formazione umana e socio-culturale, alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani e tra i popoli, alla pratica e alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive; b) lo svolgimento delle sue attività a favore dei Soci nel campo dell'Educazione Permanente e della promozione socio-culturale, attraverso la realizzazione di incontri di cultura; promozioni di scambi interculturali, promozione delle lingue e delle culture straniere e italiana attraverso corsi, rassegne di film in lingua originale, internet, video, cd-rom; incontri di cultura generale con particolare riferimento ad arti visive, musica, teatro, danza, storia dell'arte, letteratura, poesia, tecniche di scrittura, storia, filosofia, pubbliche relazioni, psicologia, botanica, giardino; mostre di arti visive; mostre di storia e cultura; corsi di formazione e didattica dell'insegnamento; seminari di ricerca sulla cultura e la storia contemporanea e sulle culture locali; incontri di cultura informatica; rassegne di cinema italiano e straniero, doppiato in lingua italiana e nella sua versione originale; c) la promozione di attività per l'aggiornamento culturale del personale della scuola e la realizzazione di interventi nei confronti delle componenti scolastiche; d) la promozione di interventi per l'aggiornamento culturale nei settori dell'artigianato, servizi, servizi sociali, industria, amministrazione pubblica.
2- Il Circolo si propone anche di: a) favorire la diffusione di attività culturali, ricreative e assistenziali e di forme consortili tra circoli e altre organizzazioni democratiche; b) avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione del potere locale, comitati di quartiere, di circoscrizione, ecc.;
3- Per il raggiungimento degli scopi sociali il Circolo può:
a) avvalersi di prestazioni sia gratuite che retribuite;
b) raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire l'economia e la funzionalità dell'Associazione e a favorire il suo sviluppo;
c) dare la propria adesione ad associazioni o enti che possono favorire il conseguimento dei fini sociali;
d) promuovere, incentivare corsi di lingue e culture straniere, di cultura generale, incontri pubblici e quant'altro fosse utile;
e) somministrare ai soci alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità;
f) svolgere qualunque attività connessa ed affine agli scopi stessi;
g) compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune, acquisendo gli strumenti idonei allo scopo.

SOCI
Art.4
1- Il numero dei Soci è illimitato.
2- Al Circolo possono aderire singoli cittadini che si riconoscano nel presente statuto e lo accettino e che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa. I minori di anni 14 possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea. Lo status di socio ha carattere permanente e viene meno solo nei casi previsti agli articoli 12, 13 e 14. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termini inferiori di quanto stabilito.

DOMANDA DI ADESIONE AL CIRCOLO
Art.5
Per divenire Socio del Circolo è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo. La domanda deve contenere le seguenti indicazioni: cognome e nome, luogo e data di nascita, residenza e professione del richiedente. Con la domanda l'aspirante socio dovrà dichiarare di attenersi al presente statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni degli organi sociali.
Art.6
1- Con la presentazione della domanda di adesione il richiedente ha diritto a ricevere la tessera sociale. Il Consiglio Direttivo, ovvero uno o più consiglieri da esso espressamente delegati, deliberano sull'accettazione della domanda. In caso di accoglimento della domanda i dati del socio saranno conservati nell'anagrafe sociale.
2- Il Consiglio Direttivo, ovvero uno o più consiglieri o soci da esso espressamente delegati, si riservano il diritto di non accettare le richieste di adesione.
Il mancato accoglimento della domanda di adesione va comunicato immediatamente al richiedente.
3- In caso di mancato accoglimento della domanda di adesione, il richiedente entro trenta giorni dalla comunicazione, può presentare ricorso al Presidente. L'Assemblea ordinaria dei Soci si pronuncerà in via definitiva nella sua prima convocazione successiva.

CATEGORIE DI SOCI
Art.7
1- I Soci sono divisi nelle seguenti categorie:
- Fondatori - I Soci Fondatori sono coloro che appaiono nell'Atto Costitutivo del Circolo.
- Onorari - I Soci Onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo tenendo conto di speciali benemerenze.
- Ordinari - Sono coloro che vengono ammessi nel Circolo con le modalità di cui all'articolo 6 del presente statuto.
2- Tutti i Soci hanno diritto-dovere di prendere parte alla vita sociale nel rispetto delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
3- Le domande di ammissione a Socio Effettivo Ordinario sono accolte, a richiesta, nel rispetto delle modalità stabilite dal Consiglio Direttivo con le modalità di cui agli art.5 e 6.

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
Art.8
1- I Soci hanno diritto: a frequentare i locali del Circolo, a partecipare e usufruire di tutte le iniziative, servizi e attività organizzate da quest'ultimo in conformità alle finalità istituzionali di cui all'art. 3 del presente Statuto e secondo i criteri stabiliti dal regolamento del Circolo; a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti il Circolo; a discutere e approvare i rendiconti; ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 8 giorni prima della data di svolgimento dell'assemblea.
2- I Soci usufruiscono altresì di tutti gli sconti e le agevolazioni a cui dà diritto la tessera sociale.
Art.9
I Soci sono tenuti: al pagamento della tessera sociale e dei corrispettivi specifici fissati dal Circolo per l'organizzazione delle iniziative, servizi e attività di cui all'art. 3 del presente Statuto, a cui il Socio intenda partecipare; all'osservanza dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni del Circolo e delle deliberazioni dei suoi organi sociali, tra le quali sono comprese anche le decisioni che richiedono ai Soci versamenti di contributi straordinari per integrare il fondo comune; non ché al mantenimento di irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività del Circolo e nella frequentazione della sede.

QUOTE ASSOCIATIVE
Art.10
Le quote associative, con le quali ogni Socio contribuisce alla realizzazione dei fini statutari, devono intendersi riferite e limitate all'intero anno sociale, che ha durata dall'1 gennaio al 31 dicembre.
Il Consiglio Direttivo stabilisce, di anno in anno, l'importo e le modalità di pagamento di tali quote associative e gli è data facoltà di differenziarne l'entità in rapporto all'anzianità dei Soci, quale premio di fedeltà, e allo status di Socio minorenne, a titolo promozionale. Nei casi di espulsione, decadenza, o dimissioni, non è ammessa retrocessione al Socio delle quote associative versate o parte di esse. Nei casi di espulsione del Socio, della sua decadenza per morosità, o di sue dimissioni, il Circolo rinuncia a ogni rivalsa sulle quote rimaste insolute, salvo il recupero di quanto dovuto dal Socio stesso per eventuali servizi effettivamente goduti. Ai Soci non in regola con la quota associativa sarà preclusa la possibilità di fruire dei servizi e di partecipare alle attività del Circolo.
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi.
Le quote associative non possono essere trasmesse e non sono rivalutabili.

PRESTAZIONI DEI SOCI
Art.11
Per prestazioni particolari svolte per conto e nell'interesse del Circolo, su richiesta del Consiglio Direttivo, ai Soci potranno essere assegnati dei rimborsi spese solo se comprovate da notule intestate allo stesso.

DIMISSIONI O ESCLUSIONE DEI SOCI
Art.12
1- I Soci dimissionari devono motivare per iscritto le proprie dimissioni al Consiglio Direttivo, il quale può accettarle o respingerle, ed eventualmente può chiedere ulteriori spiegazioni verbali, quando ciò interessi il buon andamento del Circolo.
2 - Con le dimissioni, al Socio sarà preclusa la possibilità di fruire dei servizi e di partecipare alle attività del Circolo.
3 - Il Consiglio Direttivo delibera l'esclusione del Socio quando sussiste uno dei seguenti gravi motivi:
a) quando il Socio non adempia ai doveri previsti dall'art.9 del presente Statuto;
b) quando il Socio, in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali al Circolo.

SOCI MOROSI
Art.13
1- Nel caso in cui il Socio non provveda al versamento della quota dovuta entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo sarà considerato moroso e come tale sarà da considerarsi decaduto dal suo status e da qualsiasi carica ricoperta; cesserà di appartenere al Circolo senza che da parte dello stesso si renda necessario mettere in atto particolari procedure. Il Socio escluso per morosità nel pagamento della tessera e/o dei corrispettivi specifici previsti per partecipare alle iniziative, servizi e attività sociali a cui abbia aderito, può presentare domanda di ammissione versando quanto dovuto e una nuova quota di iscrizione. Sulla riammissione delibera il Consiglio Direttivo dei Soci nella sua prima convocazione successiva.
2 - Il mancato rinnovo, entro i termini stabiliti, della tessera per il successivo anno sociale comporta l'automatica esclusione del Socio dal Circolo e la decadenza da tutte le cariche eventualmente ricoperte senza che abbisogni alcuna deliberazione in merito.
3 - I Soci che abbiano receduto o siano stati esclusi e che comunque abbiano cessato di appartenere al Circolo non possono chiedere la restituzione delle somme versate per la tessera e per i corrispettivi associativi né hanno alcun diritto sul fondo comune.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Art.14
1- I Soci hanno il dovere di difendere il buon nome del Circolo. Qualora compiano atti lesivi morali o materiali degli interessi dello stesso saranno passibili, a giudizio del Consiglio Direttivo, dei seguenti provvedimenti disciplinari: a) ammonizione verbale; b) ammonizione scritta; c) sospensione fino ad un massimo di tre mesi; d) espulsione.
2 - I provvedimenti disciplinari sono applicati dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri, con decisione motivata. Contro tale decisione il Socio può ricorrere, in prima istanza, al Consiglio medesimo entro trenta giorni dalla data di notifica e, successivamente, in seconda istanza, alla prima Assemblea. Per i Soci componenti il Consiglio Direttivo o Revisori dei Conti, il provvedimento disciplinare viene demandato all'Assemblea, la quale dovrà essere convocata entro trenta giorni per una decisione definitiva. Durante il periodo di sospensione, al Socio è interdetta ogni attività nell'ambito del Circolo.
3- Il Collegio dei Garanti o Probiviri, qualora costituito, è composto da tre membri o comunque da un numero dispari di componenti diverso da uno. Viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all'interno del Circolo, sulle violazioni dello statuto e del regolamento e sull'inosservanza delle delibere. Può deliberare l'espulsione dei soci deferiti al collegio. Il collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qual volta le condizioni lo rendono necessario.

ORGANI DEL CIRCOLO
Art.15
Gli organi del Circolo sono:
a) l'Assemblea dei Soci;
b) il Presidente;
c) il Consiglio Direttivo;
d) i Revisori dei Conti (facoltativo);
e) il Collegio dei Garanti (facoltativo).

L'ASSEMBLEA DEI SOCI
Art.16
1- L'Assemblea è costituita dai Soci Fondatori, Onorari e Ordinari che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.
2- L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo e/o dal Presidente del Circolo, in via ordinaria, entro il 30 giugno di ogni anno e, in via straordinaria, qualora lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo, oppure ne sia fatta motivata richiesta da parte dei Soci che rappresentino almeno un quinto dei voti complessivamente esprimibili dall'intero corpo sociale. In tal caso l'Assemblea dovrà essere tenuta entro trenta giorni dalla richiesta.
3- La convocazione dell'Assemblea viene effettuata, mediante affissione nei locali della sede sociale, in luogo ben visibile, dell'avviso contenente l'ordine del giorno sugli argomenti da trattare, almeno quindici giorni prima della data di convocazione.
4- L'Assemblea sarà valida, in prima convocazione, se i Soci presenti e rappresentati, costituiscono oltre la metà dei voti complessivamente esprimibili. In seconda convocazione l'Assemblea si riterrà validamente costituita con qualsiasi numero di Soci presenti e rappresentati. Ogni Socio ammesso alla votazione ha diritto ad esprimere il proprio voto e può rappresentare altri soci mediante delega scritta in conformità della previsione di legge.
5- L'Assemblea regolarmente costituita è presieduta, di volta in volta, da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa. Le deliberazioni assunte a maggioranza numerica di voti sono valide e vincolanti per i Soci anche nel caso di loro assenza o manifesto dissenso.
6- Nel corso dell'Assemblea ordinaria il Consiglio Direttivo farà la relazione dell'attività svolta nel periodo sociale scaduto, presenterà, per la discussione e l'approvazione, il bilancio consuntivo e preventivo dell'attività sociale e potrà proporre eventuali modifiche allo Statuto. Il bilancio consuntivo annuale e quello preventivo per l'anno successivo, nonché le eventuali proposte di modifiche allo Statuto, saranno depositati in segreteria, a disposizione dei Soci, per un periodo minimo di dieci giorni prima della data di convocazione dell'Assemblea ordinaria.
7- L'Assemblea generale dei soci : approva le linee generali del programma di attività; approva il rendiconto annuale; delibera sulla previsione e programmazione economica dell'anno sociale successivo; elegge gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo e Collegio dei Sindaci Revisori e Collegio dei Probiviri o Garanti qualora il circolo ritenga necessario eleggere questi due ultimi organi) alla fine del mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi scelti tra i soci fino a numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In questo caso l'Assemblea elegge una commissione elettorale composta da almeno tre Soci per proporre i nomi dei Soci candidati al Consiglio Direttivo, al Collegio dei Revisori e per controllare lo svolgimento delle elezioni; delibera su tutte le questioni relative alla vita sociale, alla attività del Circolo e a eventuali proposte di modifica dello statuto.
8- Ogni socio, sia esso Fondatore, Onorario, Ordinario, ha diritto a 1 (un) voto a testa. A meno che ci sia richiesta di voto segreto con scheda scritta da parte dei Soci presenti fisicamente che rappresentino un decimo dei voti esprimibili, tutte le votazioni avranno luogo per alzata di mano.
9- Le deliberazioni adottate dall'Assemblea dovranno essere riportate sul libro dei verbali ed esposti nella sede sociale per quindici giorni successivi alla loro formazione; successivamente potranno essere consultate, a richiesta, dal socio.
Art.17
1- L'Assemblea dei Soci delibera in prima convocazione sulle modifiche da apportare allo Statuto e al regolamento, con la presenza di almeno la metà dei Soci e il voto favorevole dei tre quinti dei presenti.
2- L'Assemblea, in seconda convocazione delibera sui punti di cui al primo comma con i soci presenti e con il voto favorevole dei tre quinti dei presenti.
Art.18 Il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei conti, il Collegio dei Garanti eletti dall'Assemblea dei Soci, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

CONSIGLIO DIRETTIVO
Art.19
1- Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque membri eletti dall'Assemblea, secondo le norme stabilite dall'art.16. I Consiglieri eletti devono impegnarsi ad assumere dei compiti ben precisi in seno al Consiglio Direttivo, oltre che a collaborare per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione. Detti compiti verranno assegnati dal Consiglio Direttivo sulla base delle attitudini personali e della disponibilità di tempo di ciascuno di essi. Per il funzionamento del Circolo, relativamente alle attività correnti o per quelle concernenti gli indirizzi deliberati, il consiglio Direttivo, potrà avvalersi dell'operato di uno o più Soci, aventi specifiche attitudini. I Consiglieri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
2 - Nella prima riunione, il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente e, se lo ritiene necessario alla realizzazione delle finalità del Circolo, anche il Segretario. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide quando é presente la maggioranza dei suoi componenti. Il Presidente, ha la rappresentanza legale del Circolo ed è responsabile di ogni attività dello stesso. Convoca e presiede il consiglio. Il Vicepresidente coadiuva il Presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, ne assume le mansioni. Il Segretario, qualora eletto, contribuisce a curare gli aspetti amministrativi del Circolo; a redigere i verbali delle sedute del Consiglio; presiede il Consiglio in assenza del Presidente. Presidente, Vicepresidente ed eventuale Segretario compongono la Presidenza. Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo non vengono retribuite e vengono rimborsate le sole spese inerenti l'espletamento del loro incarico. Il Consiglio ripartisce nel proprio seno i compiti inerenti lo svolgimento delle attività del Circolo (culturali, ricreative, assistenziali ecc.). Il Consiglio Direttivo può cooptare altri membri oltre a quelli statutariamente previsti fino ad un massimo di un terzo dei suoi componenti. Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso all'elezione del Consiglio; diversamente, a discrezione del Consiglio. La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio decade. Il consiglio direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei consiglieri. Il Consiglio Direttivo di regola si riunisce ordinariamente ogni novanta giorni e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne faccia richiesta un terzo dei consiglieri membri.Il Consigliere che risulterà assente ingiustificato per due riunioni consecutive, sarà considerato dimissionario. Qualora il numero dei Consiglieri si riducesse a meno di tre unità, l'Assemblea dei Soci verrà convocata entro un mese in seduta straordinaria per la nomina dei sostituti. La riunione è presieduta dal Presidente o in sua assenza dal Vicepresidente.
3 - I compiti del Consiglio Direttivo sono: a) esaminare le domande di ammissione di Soci Ordinari; nominare Soci Onorari; può delegare allo scopo uno o più consiglieri; b) stabilire le quote associative; c) adottare i provvedimenti disciplinari previsti dallo Statuto e deliberare in merito all'adesione e all'esclusione dei Soci; d) predisporre il programma delle attività del Circolo per l'anno sociale, da sottoporre alla approvazione dell'Assemblea dei Soci; e) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci; f) deliberare in merito alla stipulazione di tutti i contratti e all'emanazione di tutti gli atti inerenti lo svolgimento della attività sociale dando mandato al presidente per la loro effettiva esecuzione; g) formulare le proposte di modifiche al presente Statuto e ai regolamenti interni, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei Soci; h) predisporre il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea; i) fissare le date delle Assemblee dei Soci; l) provvedere alla compilazione delle norme di funzionamento della sede sociale e di eventuali regolamenti interni, nonché curare gli affari di ordine amministrativo; m) curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo o ad esso affidati; n) decidere le modalità di partecipazione del Circolo alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto; o) presentare all'Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull'attività inerente il medesimo.Il Consiglio adotta, comunque, tutti i provvedimenti di indirizzo ritenuti necessari ed utili al buon funzionamento tecnico ed amministrativo del Circolo.

IL PRESIDENTE
Art.20
Il Presidente ha la rappresentanza legale del Circolo e ha la firma degli atti relativi. Convoca l'assemblea e presiede il Consiglio Direttivo. In caso di urgenza può disporre anche sulle materie di competenza del Consiglio Direttivo, salvo far ratificare i provvedimenti dal Consiglio medesimo nella sua prima successiva riunione. In caso di assenza giustificata e/o di impedimento, il Presidente verrà sostituito nell'ordine dal Vice-Presidente o dal Consigliere più anziano di età.

FONDO COMUNE
Art.21
Il fondo comune o patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito: a) dai contributi degli associati e dalle altre erogazioni e lasciti fatti al Circolo; b) dai beni immobili e mobili acquistati dal Circolo; c) dal fondo di riserva. Art.22
1- Le somme versate dal Socio per la tessera sociale non sono più rimborsabili dopo che la richiesta di adesione è stata accettata.
2- Le somme versate a titolo di corrispettivi specifici per partecipare alle iniziative, servizi e attività del Circolo a cui il Socio abbia aderito non sono più rimborsabili dopo l'inizio delle stesse.

RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO
Art.23
Il rendiconto comprende l'esercizio sociale dall'1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, fatte salve diverse deliberazioni del Direttivo, in caso di comprovata necessità o impedimento. Il rendiconto, che si compone del rendiconto economico e dello stato patrimoniale, sette giorni prima dell'Assemblea sarà messo a disposizione dei soci che volessero prenderne visione e sarà presentato all'Assemblea entro il 30 giugno dell'anno successivo.
La previsione e programmazione economica dell'anno sociale successivo è deliberata dall'assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività del Circolo.
Art.24
Il residuo attivo risultante dall'esercizio finanziario viene impegnato come segue: - Il 10% al fondo di riserva; - il resto viene utilizzato su deliberazione del Consiglio Direttivo per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo e ricreativo e per nuovi impianti o ammortamento delle attrezzature necessarie per perseguire le finalità istituzionali individuate dal presente Statuto. In ogni caso è fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve, durante la vita del Circolo, salvo che questa sia imposta dalla legge.

COLLEGIO SINDACI REVISORI
Art.25
I Revisori dei Conti, in numero di due effettivi e un suppletivo, eletti dall'Assemblea, esercitano le funzioni di controllo amministrativo e finanziario sui bilanci annuali del Sodalizio.
In caso di dimissioni di uno o più Revisori dei Conti eletti dall'Assemblea, si procederà a nuova nomina nel corso della più prossima riunione dell'Assemblea dei Soci. Durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. I Revisori dei Conti eleggeranno, nel loro seno, il Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti, nell'esercizio delle sue funzioni, può procedere agli atti ispettivi almeno ogni semestre, con preavviso di quindici giorni. L'esito della sua attività deve sempre manifestarsi mediante relazione collegiale. Gli accertamenti, le proposte ed i rilievi del Collegio dei Revisori dei Conti, debbono essere trascritti in apposito libro verbali. I Revisori dei Conti saranno invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo, alle quali potranno partecipare con voto consultivo. Le funzioni dei Revisori dei Conti sono esercitate gratuitamente e saranno rimborsate le sole spese inerenti il loro incarico.

INCARICHI SPECIALI
Art.26
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare particolari Commissioni di carattere organizzativo, fissandone le attribuzioni e la durata. E' sua facoltà, inoltre, attribuire incarichi speciali, in rapporto ad esigenze contingenti, a singoli Soci e/o Consiglieri.

SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO
Art.27
1- Per la validità dell'assemblea straordinaria chiamata a deliberare sullo scioglimento o sulla liquidazione del Circolo, è indispensabile la presenza, personale o a mezzo delega, di almeno il 50% dei soci e il voto favorevole dei 3/5 degli intervenuti. La delega deve contenere l'indicazione di voto del delegante sugli argomenti all'ordine del giorno.
Ove non sia possibile raggiungere le maggioranze ivi previste, nel corso di tre successive convocazioni assembleari e in seguito a un ulteriore avviso gli intervenuti deliberano lo scioglimento. La stessa Assemblea, che ratifica lo scioglimento, decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi previsti dal presente Statuto e, comunque, per opere di utilità socio-culturale, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori, scelti preferibilmente tra i soci. È esclusa in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.
Art.28
Per quanto non compreso nel presente Statuto decide l'Assemblea a maggioranza assoluta dei partecipanti con diritto di voto.

Treviso, Lunedì 29 Dicembre 1997.