|
Arci Treviso
Auditorium - spazi Bomben per la cultura
Inizia con questo breve ciclo di film sui paesaggi una collaborazione tra Arci Treviso e Fondazione Benetton
Studi Ricerche. Proiezioni di filmati su paesaggi italiani e stranieri, si alterneranno ai commenti in sala
degli ospiti invitati per l'occasione.
Turismo di massa e voli low cost hanno ristretto le distanze e capovolto il Grand Tour in petit, piccolo tour.
Caduta la -d di Grand è rimasto solo un "gran" paté di viaggi più o meno esotici, souvenir, rovine classiche e
modernissime architetture della stravaganza e dell'eccesso, serviti in blocco dalle agenzie turistiche. |
|
Informazioni e iscrizioni
Ingresso libero e gratuito |
|
martedì 20 maggio, ore 21.00 |
||
|
In occasione della mostra 1984-2004 A vent'anni da Viaggio in Italia, il Museo di Fotografia Contemporanea di
Cinisello Balsamo (Milano) ha prodotto un video, Viaggio in Italia. I fotografi vent'anni dopo, che
ricostruisce il clima di quegli anni attraverso interviste ai principali fotografi e a Paola Ghirri, moglie di
Luigi, al critico e storico dell'arte Arturo Carlo Quintavalle e allo scrittore Gianni Celati. |
|
|
|
||
|
Con questo film-documentario (in memoriam: Luigi Ghirri è morto nel 1992) Celati ripercorre le campagne e i
luoghi cari al grande fotografo, cui lo legavano amicizia e affinità artistiche (del 1989 è Il profilo delle
nuvole, testi di Celati e immagini di Ghirri): il parmense, i dintorni di Reggio Emilia, il Po. Amici e
collaboratori sono invitati sul posto per rievocare la persona dell'artista e la sua arte, spesso con
interventi fuori campo. |
|
|
Strada provinciale delle anime |
||
|
Trenta persone in viaggio su una corriera azzurra, tra i paesaggi piatti e acquatici delle zone alla foce del Po: Celati riprende il suo libro Verso la foce (1989) e, avendo in animo di continuarlo, sceglie di imbracciare la macchina da presa. Come sempre, forte è l'influenza estetica di Luigi Ghirri, che, in una scena, ricorda una definizione di paesaggio come "luogo dove finisce la natura". Ma, se pure in maniera episodica, su quei paesaggi passa qualche figura umana: caratteri, abbozzi di personaggi. Come un bassorilievo che non si stacca dal paesaggio di sfondo. |
|
|
|
||
|
Commedia della ricchezza e della povertà in un villaggio africano è un film dove tutto il villaggio di
due-trecento abitanti, interpreta la "commedia della ricchezza e della povertà", col risultato che gli dei
della ricchezza e della povertà si stancano delle trame degli uomini e scappano via. "Il film a momenti fa
molto ridere, in altri momenti mette in chiaro i problemi africani rispetto alle civiltà occidentali" scrive
Celati. |
||
|
|
||
|
Il film racconta un viaggio dal sud al nord d'Italia per parlare del presente, segnato dalla crisi economica
e dalla perdita di competitività internazionale. Il regista parte dal documentario L'Italia non è un paese
povero, di Joris Ivens, per mostrare che il nostro paese era in grado di diventare la potenza mondiale in
cui si è poi trasformata. |
|