Archivio delle rassegne

Arci Educazione Permanente Treviso
Cineforum:
150 anni d'Italia al cinema V: Anni '70 e '80
Treviso, Cinema Aurora, Marzo - Maggio 2013


La rassegna, alla 39° edizione, presso il Cinema Teatro Aurora, in via Venier a Treviso, presenta una selezione di opere di cinema d'autore. Ogni proiezione è preceduta da una breve presentazione. Ingresso gratuito con tessera Arci valida per l’anno in corso.


Informazioni e Iscrizioni

Ingresso gratuito (gli spettatori devono essere in possesso di tessera Arci 2013).
Altre informazioni presso Arci Treviso, via Bolzano 3, tel 0422 410590, fax 0422 411162.
Da lunedì a venerdì, ore 9.30-12.30 e 15.00-19.30; sabato ore 10.00-12.30.


 

In Rassegna

Giordano Bruno
di Giuliano Montaldo
Italia/Francia, 1973, colore, 123’
con Gian Maria Volonté, Charlotte Rampling, Hans Christian Blech.

A Venezia, Giordano Bruno (1548-1600) prende spunto da una processione commemorativa della vittoria di Lepanto per condannare una religione che fa uso della violenza. Fra amici, e poi con l’amante, espone le sue idee filosofiche nutrite di panteismo e il suo concetto di una duplice religione: la prima, creata per il popolo, l’altra, liberazione e superamento, riservata a uomini superiori. Giovanni Mocenigo, suo ospite, è spaventato da questo ex-frate spregiudicato nel linguaggio e nei costumi, più spesso ubriaco che sobrio, e lo denuncia all’inquisizione. Rivestito l’abito domenicano, Bruno affronta con fierezza gli interrogatori e, nonostante l’opposizione del Patriarca, è trasferito a Roma. Qui ha modo di sostenere ancora le sue idee: la verità e la scienza contro la Chiesa, il culto della religione contro le ‘religioni’, la presenza di Dio in ogni particella della materia, il rifiuto dei dogmi fondamentali del Cristianesimo. Nonostante le umane prese di posizione di Clemente VIII e del cardinale Bellarmino che ha un lungo colloquio con lui, Bruno viene torturato e il 17 febbraio 1600 ucciso sul rogo. Il film, uno dei pochissimi sulla figura del grande filosofo di Nola, esemplifica per ovvie esigenze cinematografiche la visione speculativa, ma l’interpretazione di Volonté vale da sola la visione di una pellicola. Montaldo tenta di attualizzare le eresie di Bruno, rendendo il dibattito che ruota ancora oggi intorno alla figura del filosofo che si concentra sulla valutazione della potenziale modernità del suo pensiero e, di contro, sulla sua concezione del mondo legata ancora saldamente alla magia. Il grande merito del regista è quello di aver evidenziato la grande sensibilità dell’uomo prima che del filosofo, apportatore di concreti problemi che si porranno all’attenzione dell’intellighenzia europea un secolo dopo con l’Illuminismo. Fotografia di Vincenzo Storaro, musiche di Ennio Morricone.

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