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Arci Educazione Permanente |
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Liniziativa Le Grandi Mostre propone la visita alle più importanti mostre darte,
Gallerie e musei italiani. |
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1 - Padova - Musei Civici, Mantegna a Padova:
2 - Verona - Palazzo della Gran Guardia, Mantegna a Verona:
3 - Mantova - Palazzo Te, Mantegna a Mantova:
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Informazioni e iscrizioni
Fino a venerdì 3 novembre 2006, presso Arci Treviso, via Bolzano 3. |
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Mantegna torna a Padova in una mostra senza precedenti, che documenta gli anni della sua formazione in una città protagonista del rinnovamento
delle arti nell'Italia del Nord. Un ambiente vivace di botteghe artistiche, come quelle di Donatello, dei Vivarini, di Squarcione e dei Bellini,
che concorse in tre lustri, alla creazione di uno stile innovativo, destinato a imporsi in Lombardia e lungo la dorsale adriatica. Opere
inestimabili di Mantegna sono arrivate dai più importanti musei: la Madonna con il bambino addormentato dagli Staatliche Museen-Gemelde Galerie
di Berlino, il San Marco dallo Stedelsches Kunstinstitut di Francoforte, la Madonna Butler, dal Metropolitan Museum di New York, due scomparti
della famosa Pala di San Luca dalla pinacoteca di Brera a Milano, da San Paolo del Brasile un enigmatico San Girolamo in un paesaggio. Mario
Botta ha curato l'allestimento per la Madonna della Tenerezza esposta per la prima volta al pubblico a Palazzo Zuckermann. |
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La mostra di Verona presenta un affascinante itinerario, che inizia con la Pala di San Zeno e termina con la Pala Trivulzio, i massimi
capolavori di Mantegna realizzati a Verona. Il nucleo di Mantegna e le Arti a Verona 1450-1500 è infatti rappresentato dalle due straordinarie
pale d'altare: La Pala di San Zeno del 1456-1459 e la Madonna in gloria e santi (Pala Trivulzio). Da questi cardini fondamentali, accostati a
disegni preparatori e a calzanti confronti con altri dipinti e incisioni di Andrea, la mostra prende avvio, per presentare il multiforme
mosaico culturale veronese da cui emergono personalità di grande interesse: Francesco Benaglio, Francesco Bonsignori, Liberale da Verona,
Francesco Dai Libri, Domenico Morone. Se le influenze di Andrea Mantegna sono innegabili, altrettanto evidenti sono i rapporti tra i veronesi
e la cultura di ambito donatelliano, le aperture a Venezia nel momento del confronto tra Giovanni Bellini e Antonello da Messina e della
pittura narrativa di Carpaccio. La grande abilità disegnativa dei maestri locali viene messa in stretto confronto con il Corpus grafico di
Mantegna. Una sezione è riservata alla cultura antiquaria e architettonica veronese ispirata a modelli classici e a una selezione di medaglie
coniate da artisti della città, dai prototipi di Pisanello a esemplari di Matteo De' Pasti, Pomedello e Giovan Francesco Caroto. |
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Lasciata Padova alla fine degli anni Cinquanta, già pienamente maturo e affermato, Mantegna trascorse a Mantova il suo periodo artistico
decisivo. Arrivato nel 1460, vi rimane fino alla morte nel 1506, diventando pittore di corte dei Gonzaga, al servizio esclusivo della famiglia.
A Palazzo Te un percorso di circa 60 opere racconta la vicenda dell'artista a Mantova. La mostra - curata da Mauro Lucco - presenta opere di
Andrea Mantegna eccezionalmente concesse dai più prestigiosi musei, oltre a opere di Lorenzo Costa e di chi ha lavorato nel suo tempo, come Nicolò
Solimani, Francesco Bonsignori e il fratello Girolamo, Lorenzo Leonbruno, Bernardino Parentino, Gian Francesco Caroto, Vincenzo Civerchio, Girolamo
da Treviso il Giovane, Gian Francesco Tura, Francesco Verla. Sono arrivate nella città lombarda alcune tra le più importanti opere del Mantegna qui
realizzate: la celebre Madonna con il bambino detta Madonna delle Cave (Firenze, Galleria dagli Uffizi); lo straordinario dipinto, eseguito a
tempera e oro, Sacra famiglia con Santa Elisabetta e il Battista bambino (Fort Worth - Texas, Kimbell Art Museum); La sacra famiglia con Santa
Elisabetta e San Giovannino (Dresda, Staatliche Kunstsammlugengen); la Madonna col bambino, cherubini e serafini (Milano, Pinacoteca di Brera). Dal
Louvre la splendida tempera su tela Minerva che caccia i vizi, uno dei dipinti più celebri del Mantegna. Nelle Fruttiere di Palazzo Te è esposta la
serie dei monocromi - tempere simulanti bassorilievi in bronzo dorato su lastre di marmo - che probabilmente facevano parte di un ciclo unitario.
Nella Basilica di Sant'Andrea si potranno infine ammirare del grande maestro le opere Battesimo di Cristo e La Sacra Famiglia e la famiglia del
Battista. |