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Arezzo e Sansepolcro
Piero della Francesca.
Gli affreschi della leggenda della Vera Croce, Basilica di San Francesco.
Le opere del Museo Civico di Sansepolcro.
Ad Arezzo Piero realizza nella cappella maggiore della chiesa di San Francesco uno dei grandi
capolavori dell’umanità, il ciclo delle Storie della Croce, iniziato nel 1452 e finito probabilmente
nel 1466. Il tema, legato soprattutto alle chiese di ordine francescano, racconta come il sacro legno,
cresciuto sulla tomba di Adamo e venerato poi dalla regina di Saba, era stato usato per crocefiggere
Cristo. Piero ricostruisce il seguito della storia: il ritrovamento di Elena, madre di Costantino,
il furto da parte del re persiano Cosroe e il ritorno della reliquia a Gerusalemme grazie a Eraclio,
imperatore d’Oriente, vincitore di Cosroe in battaglia.
Modifiche strutturali alla basilica, terremoti e il fulmine che colpì il campanile nel 1785, provocarono
gravi danni alle murature e agli affreschi. Nel 1985 è cominciata una complessa opera di risanamento e
recupero della basilica e degli intonaci dipinti (300 metri quadri di affreschi), sotto la direzione del
Soprintendente Anna Maria Maetzke. Al piano di ricerche "Progetto Piero della Francesca",
realizzato con la collaborazione delle più diverse competenze scientifiche e durato sei anni, è seguita
nel 1991 la fase operativa del restauro di ben nove anni. Nel 2000, dopo quindici anni complessivi, gli
affreschi di nuovo visitabili tornano a risplendere, nella freschezza dei colori, esaltati da una luce
chiarissima e tersa.
Al Museo Civico di Sanseplcro si trovano quattro opere di Piero della Francesca: la Resurrezione, per
molti il più grande capolavoro di Piero, eseguita poco dopo il ciclo di Arezzo, non oltre gli anni ‘60,
il Polittico della Madonna della Misericordia, il San Giuliano e il San Ludovico, oltre a opere di altri
grandi artisti come Della Robbia, Perugino, Pontormo, Santi di Tito e Signorelli.
Lezione introduttiva: martedì 7 novembre 2000, ore 20.00, insegnante Francesca Magnano.
Visita guidata: sabato 11 novembre 2000. Andata: partenza in pullman dal piazzale della stazione
ferroviaria di Treviso alle ore 7.00. Ritorno: arrivo a Treviso alle ore 23.00 circa.
Bergamo
La luce del Vero. Caravaggio, de La Tour, Rembrandt, Zurbaràn.
La Galleria d’Arte Moderna ospita La Luce del Vero, un suggestivo
percorso tra luci e ombre attraverso la pittura del Seicento. Piccola ma importante riscoperta del
"naturalismo" seicentesco attraverso quattro tra i suoi massimi interpreti: Caravaggio,
Georges de La Tour, Rembrandt e Francisco Zurbaràn. Quattro pittori estrosi, originali, diversissimi
fra loro. Confrontando i 24 capolavori in esposizione, si scoprirà un amore, una passione condivisa:
la luce. La luce in tutte le sue forme: naturale, artificiale, fredda, spietata o mitigata da manierati
chiaroscuri.
Una mostra per ricostruire le tappe della rivoluzione stilistica barocca basata sulla luce: Caravaggio
la considera un elemento della natura ma anche il richiamo del divino disceso tra umili e reietti. La
sua lezione, proprio all’avvio del Seicento, fu fondamentale per almeno mezzo secolo. Una lezione variata
e raffinata dagli altri pittori esposti, soprattutto La Tour, specialista di scene rischiarate al solo
lume di candela.
Di Caravaggio troviamo la splendida Deposizione di Cristo, uno scavo nel vero e opera degli anni
d’oro (1602-1604), prima che l’artista fuggisse da Roma (inseguito da una condanna per omicidio), oggi
tesoro dei Musei Vaticani. Seguono il Sacrificio di Isacco di Princeton, le due Incoronazione di spine
di Prato e Vienna e il San Giovanni Battista di Toledo.
Di Georges de La Tour sono esposti il capolavoro Il neonato di Rennes, il San Giobbe deriso dalla moglie
di Epinal, il Sogno di San Giuseppe di Nantes.
Dei quattro dipinti di Rembrandt il più significativo è Il monaco che legge di Helsinki.
Anche lo spagnolo Zurbaràn è rappresentato al meglio: San Francesco di Barcellona, Il Cristo fanciullo
e la Vergine di Mallorca, La fuga in Egitto di Parigi e il maestoso Sant’Ambrogio di Siviglia.
Lezione introduttiva: martedì 21 novembre 2000, ore 20.00, insegnante Francesca Magnano.
Visita guidata: sabato 25 novembre 2000. Andata: partenza in pullman dal piazzale della stazione
ferroviaria di Treviso alle ore 8.30. Ritorno: arrivo a Treviso alle ore 20.00 circa.
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