|
Milano
Wassily Kandinsky
Tradizione e astrazione in Russia, 1896 - 1821,
Fondazione Antonio Mazzotta .
La
rassegna presenta oltre novanta opere di Kandinsky - dipinti su tela,
acquerelli,
disegni e incisioni - del periodo 1896 - 1921, provenienti, tra le altre,
dalla Galleria Tret’jakov di Mosca, dalla collezione Peggy Guggenheim
di Venezia, dal Museo Kovalenko di Krasnodar, dalla Galleria Nazionale
d’Armenia di Erevan e da varie collezioni private. La mostra ha tre percorsi
di lettura. Il primo presenta l’evoluzione stilistica di Kandinsky dal
naturalismo all’astrazione. Il secondo percorso rimanda al panorama artistico
russo che fa da sfondo, ora in contrapposizione ora in consonanza rispetto
al lavoro di Kandinsky: sono esposte opere di Malevic, Rodcenko e Goncarova.
Il terzo illustra l’eredità culturale russa attraverso una serie significativa
di icone del XVII secolo e oggetti della tradizione popolare che costituirono
un punto di riferimento per gli artisti dell’avanguardia. Kandinsky supera
il realismo accademico ottocentesco e conquista nuovi linguaggi figurativi
attraverso la suggestione del primitivismo e del folklore nazionale; ma
tradizione e astrazione alludono anche a un’oscillazione tra piano figurativo
e piano astratto, che ora si contrappongono, ora procedono appaiati. Il
fulcro della mostra è Composizione VII (1913), che riassume le idee di
Kandinsky negli anni più accesi dei suoi interventi a favore dell’arte
astratta. Sono esposti anche altri importanti dipinti di Kandinsky, come
Cupole (1909), Improvvisazione VII (1910), Arabi III (1911), Oriente II
(1913), oltre a diverse opere su carta, tra cui alcune serie grafiche
realizzate agli esordi della sua attività, come Poesie senza parole del
1903.
Lezione introduttiva: giovedì 29 marzo 2001, ore 20.00,
insegnante Stefano Coletto.
Visita guidata: sabato 31 marzo 2001. Andata: partenza in pullman
dal piazzale della stazione ferroviaria di Treviso alle ore 7.00. Ritorno:
arrivo a Treviso alle ore 21.00 circa.
|
Lugano
Marc Chagall
Museo d'Arte Moderna
La
mostra, una delle più importanti proposte degli ultimi anni per ampiezza
e qualità del progetto, ospita opere provenienti da importanti gallerie,
collezioni private e musei di tutto il mondo, dal Centre Pompidou di Parigi,
allo Stedelijk Museum di Amsterdam, dall’Albright-Knox Museum di Buffalo
(NY) alla Tate Gallery di Londra e agli Uffizi di Firenze. L’esposizione
è un’antologia completa dell’arte di Chagall, con oltre un centinaio di
opere: una settantina di dipinti e una quarantina di lavori originali
su carta (acquerelli, guazzi e disegni). Il percorso, allestito secondo
un criterio cronologico, prevede l’approfondimento di specifici nuclei
tematici, consentendo di seguire con chiarezza i diversi capitoli iconografici
affrontati, le influenze subite e l’evoluzione tecnica e stilistica di
Chagall in oltre settant’anni di attività. Dalle prime opere caratterizzate
da uno stile "neoprimitivo", ispirato alle icone russe e all’arte
popolare, si arriva, dopo il trasferimento a Parigi del 1910, alla realizzazione
di nuove composizioni con soggetti analoghi carichi di nostalgia per la
terra d’origine, ma adattati alle tecniche e ai modi acquisiti a contatto
con l’arte francese contemporanea, Matisse e Delaunay per il colore, il
cubismo di Braque e Picasso. Sono esposti capolavori come Le Village russe,
de la lune (1911), Le Violoniste (1911), La femme enceinte (1913), Le
Poète allongé (1915), La Maison bleue (1920), oltre ad alcuni tra i più
significativi dipinti a carattere biblico, come il celebre trittico Résurrection-Libération-Résistance
(1937-52). Arricchiscono il panorama esempi di altri cicli iconografici:
il circo, la natura morta, il paesaggio parigino. Alcuni esemplari della
produzione scultorea di Chagall completano, inoltre, il corposo percorso.
Lezione introduttiva: martedì 5 aprile 2001, ore 20.00, insegnante
Stefano Coletto.
Visita guidata: sabato 7 aprile 2001. Andata: partenza in pullman
dal piazzale della stazione ferroviaria di Treviso alle ore 7.00. Ritorno:
arrivo a Treviso alle ore 23.00 circa.
|