|
Attraverso 150 capolavori, di cui più d'una ventina di Caravaggio, la mostra esplora in modo esaustivo la nascita della grande produzione
artistica che prende avvio nella Roma di fine Cinquecento, quando Caravaggio con le sue straordinarie invenzioni propone un nuovo modo di
dipingere che influenzerà in breve tempo gli artisti di tutta Europa.
Attraverso opere di Caravaggio e dei suoi seguaci, tra cui Orazio e Artemisia Gentileschi, Caracciolo, de Ribera, Rubens, Van Honthorst,
Tanzio da Varallo, Baglione, Preti, Valentin sarà possibile passare in rassegna il panorama artistico di quel periodo, inoltrandosi anche
nell'esame della ritrattistica caravaggesca, con numerosi capolavori del maestro lombardo, archetipi e ispiratori per decine di pittori
italiani e stranieri.
La mostra è un'occasione unica per la comprensione delle varie correnti di quell'irripetibile e unico momento creativo europeo, il caravaggismo,
che durò dal 1595, l'anno dell'arrivo a Roma di Caravaggio, al 1635 circa, cioè con l'arrivo a Roma di Mattia Preti, ultimo epigono del
caravaggismo, testimone dell'irruente nascita del Barocco. È un momento cruciale della storia dell'arte, spartiacque tra Manierismo e Barocco,
che apre la strada a nuovi esiti delle correnti artistiche europee fino alla fine del XVII secolo.
|