Arci Educazione Permanente
Le Grandi Mostre
Maggio-Giugno 2008

Il programma di Le Grandi Mostre e Musei d'Arte di Maggio-Giugno 2008 prevede le visite guidate alla Galleria Estense a Modena e alla Rocca di Fontanellato e alla città di Sabbioneta.

 
 

1 - Modena: Galleria Estense

Lezione Introduttiva: giovedì 22 maggio, ore 20.15, Aula Magna Scuola Magistrale "Duca degli Abruzzi"; Insegnante: Laura Salandin
Visita Guidata: domenica 25 maggio - Modena, Galleria Estense Guida: Laura Salandin
Andata: partenza in corriera dalla Stazione Ferroviaria di Treviso, alle ore 7.30.
Ritorno: arrivo a Treviso alle ore 21.30 circa

2 - Fontanellato e Sabbioneta

Lezione Introduttiva: giovedì 29 maggio, ore 20.15, Aula Magna Scuola Magistrale "Duca degli Abruzzi"; Insegnante: Laura Salandin
Visita Guidata: domenica 8 giugno, Fontanellato e Sabbioneta Guida: Laura Salandin
Andata: partenza in corriera dal Piazzale della Stazione Ferroviaria di Treviso, alle ore 7.00.
Ritorno: arrivo a Treviso alle ore 21.30 circa

 

Informazioni e iscrizioni

Fino a mercoledì 21 maggio 2008, presso Arci Treviso, via Bolzano 3.
Dal lunedì al venerdì, ore 9.00 - 12.30, ore 15.00 - 19.30; il sabato ore 10.00 - 12.30; telefono 0422/410590 - fax 0422/411162.
Quota d'iscrizione:
Solo Modena: € 50,00 comprensiva di lezione, biglietto d'ingresso viaggio A/R e tessera Arci 2008 (ridotto € 45,00 per soci Arci e adulti sopra i 60 anni).
Solo Fontanellato e Sabbioneta: € 50,00 comprensiva di lezione, biglietto d'ingresso, viaggio A/R e tessera Arci 2008 (ridotto € 45,00 per soci Arci e adulti sopra i 60 anni).
Quota d'iscrizione Modena+Fontanellato e Sabbioneta: : € 85,00 comprensiva di lezioni, biglietti per visite guidate, viaggi A/R e tessera Arci 2008 (ridotto € 55,00 soci Arci e adulti sopra i 60 anni).








Galleria Estense
Modena, Palazzo dei Musei

La Galleria Estense espone le opere d'arte che furono dei Duchi d'Este, insieme a una raccolta di opere acquisite nel corso degli ultimi due secoli. Gli Estensi, nel periodo in cui ressero il ducato di Ferrara, ebbero attente cure per le loro collezioni: ne vantavano una Lionello, Borso, Ercole I, Alfonso I, Ercole II e i cardinali Ippolito I e II. Oltre a dipinti, gli Estensi collezionavano statue, bronzi, ceramiche, cammei, strumenti musicali, medaglie e monete. Le splendide raccolte, che contribuiscono a fare di Modena, capitale estense dal 1598, una tappa saliente del "grand tour" italiano, sono allestite nelle 20 sale della Galleria, ospitata dal 1884 nel Palazzo dei Musei, imponente architettura neomanierista.
Capolavori della pittura, dal Trecento al Settecento, si susseguono intercalati da saggi d'arte applicata, statue e terrecotte. Da Simone dei Crocifissi e dal trittico di Tommaso da Modena, attraverso le tavole quattrocentesche di Erri e Bianchi Ferrari e Cosmè Tura, si approda al Cinquecento emiliano con il Correggio, Lelio Orsi e Niccolò Dell'Abate. La Ferrara rinascimentale rivive nei dipinti di Dosso Dossi, Garofalo e Girolamo da Carpi. La scuola veneta è ben rappresentata da Cima da Conegliano, Tintoretto, Jacopo Bassano, Paolo Veronese, Palma il Giovane, Bernardo Parentino, Francesco Guardi. La scuola emiliana del Seicento mostra, tra le altre, opere di Ludovico e Annibale Carracci, Guido Reni, Guercino. Il grande Seicento riaffiora nei quadri dei caravaggeschi, nelle nature morte dei Cittadini, nei paesaggi di Salvator Rosa, nelle pale del Procaccino e del Cerano. Si possono inoltre ammirare un pregevole trittico di El Greco, dei disegni del Parmigianino, un gruppo di ritratti di Velàzquez, opere di Justus Sustermans, Joos Van Cleve e Jean Soen. Tra le sculture si impongono il busto marmoreo di Francesco I d'Este del Bernini e la testa d'uomo policroma di Guido Mazzoni.
Galleria








Fontanellato e Sabbioneta

FONTANELLATO. Il borgo, a pochi chilometri da Parma, passò nel 1404 sotto il dominio dei Sanvitale che lo fortificarono, imprimendogli l'attuale aspetto e poi alla fine del '500 trasformarono la Rocca in residenza signorile. La fama di Fontanellato è inscindibile dalla sua Rocca, splendido esempio di architettura militare e residenziale, formata da quattro corpi di diverso spessore, circondati da un ampio fossato. Dal cortile si sale al primo loggiato, dove si accede alla Sala d'Armi, con un'ampia collezione di armi del 17°-18° secolo, alla Sala del Biliardo, con soffitto e pavimento del tardo '400 e alla Sala di Maria Luigia, dove si segnala la "mano col fiore al polso" (1820) del Canova. Al pianterreno si apre il quartiere rinascimentale con il celebre "Camerino" di Diana e Atteone, dominato dalla volta decorata con putti, uno dei più raffinati e preziosi affreschi di Parmigianino (1523), ispirato al Correggio della camera di S.Paolo a Parma.
SABBIONETA. A trenta chilometri da Mantova, è un esempio compiuto di "città ideale", risultato del progetto urbanistico del Duca Vespasiano Gonzaga che, dal 1544, in pochi decenni la dotò di tutti gli elementi strutturali di un centro urbano. Morto il principe, la cittadina si avviò a rapida decadenza. Tra i più rilevanti monumenti della città, il Palazzo del Giardino, residenza del duca, costruito tra il 1578 e il 1588. In contrasto con la modestia dell'esterno, l'interno svela un ricco itinerario decorativo, basato sulla vasta cultura letteraria di Vespasiano e coordinato dal pittore Bernardino Campi. Si succedono la Camera dei Miti, il Corridoio d'Orfeo, il prezioso Camerino di Enea, lo studiolo del duca e la Sala degli Specchi, adibita alle feste di corte. Attraverso un piccolo cavalcavia, si passa nella Galleria, corridoio di 96 metri affrescato con allegorie femminili. Da segnalare infine il Teatro all'Antica (1588-1590), primo esempio di Teatro stabile dell'età moderna, su progetto del vicentino Vincenzo Scamozzi.
Galleria