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Il circolo Arci Educazione Permanente di Treviso, in collaborazione con lo Spazio Paraggi, presenta la mostra di
fotografia Seguendo la traccia della strada Pedemontana veneta curata da Marco Zanta, aperta a Treviso da sabato
21 marzo a sabato 4 aprile 2009, presso lo Spazio Paraggi di Treviso.
Venti fotografi hanno lavorato al Laboratorio di fotografia Seguendo la traccia della strada Pedemontana veneta,
condotto da Marco Zanta e organizzato nell'ambito delle attività di Arci Educazione Permanente.
Nell'occasione è stato affidato al fotografo trevigiano Federico Covre un incarico di lettura del territorio che
seguisse lo stesso tracciato degli allievi del Laboratorio.
In quattro uscite, nei mesi di marzo e aprile 2008, sono state scattate più di 1500 fotografie. Ogni partecipante
ha scelto un tratto del futuro percorso della Pedemontana, sviluppando un originale progetto di ricerca.
La mostra finale, realizzata dall'Arci, in collaborazione con gli allievi del corso e lo Spazio Paraggi, ospita
una scelta di circa duecento scatti.
A ogni fotografo è riservato lo spazio per poter presentare in maniera significativa il proprio progetto. Una
sala dello Spazio è riservata al lavoro di Federico Covre. Ne risultano venti modi di vedere il paesaggio, senza
cercare lo scorcio pittoresco o la bella cartolina.
Novanta chilometri di lunghezza, tre volte più lunga del Passante di Mestre, triplo il costo che arriva a due
miliardi e quattrocento milioni di euro, la Pedemontana veneta ha visto ufficialmente la luce il 4 dicembre 2007,
con l'assegnazione da parte della giunta regionale dell'incarico esecutivo a un gruppo di imprese italiane per
realizzare i novanta chilometri che tagliano da Est a Ovest il Veneto, attraversando trentadue comuni delle
province di Vicenza e Treviso, da Montecchio Maggiore a Spresiano. Sono previsti cinque anni di lavoro per
costruire la superstrada con due corsie per ogni senso di marcia e un casello ogni cinque chilometri per il
traffico locale. Ma i lavori che dovevano prendere il via a fine 2008, per una controversia giuridica
nell'assegnazione degli appalti, a oggi non sono ancora iniziati.
I fotografi hanno seguito un fantasma: una traccia per ora segnata solo sulla carta. Ma sull'immagine intoccata
del paesaggio attuale incombe un piano viario che presto stravolgerà a fondo il territorio. Le fotografie esposte
hanno perciò uno smaccato valore postumo: mostrano luoghi che tra qualche tempo muteranno per sempre. Sono
immagini struggenti, commoventi commemorazioni in vita di "vedute" destinate a scomparire. Proprio nel presagio
della sua fine incombente, anche questo paesaggio già molto compromesso, diventa per paradosso un'icona preziosa,
un quadro quasi idilliaco.
Seguendo la traccia… è la prima fase di un lavoro che si ripromette una seconda e ultima parte, dopo la
realizzazione della superstrada, con un ritorno sugli stessi luoghi, per accertare la vastità e la profondità
dei cambiamenti, con la memoria di quel che si è perduto e la visione di ciò che lo ha sostituito.
Fotografi:
Gianpaolo Arena, Carlo Brisotto, Marco Chinellato, Alberto Cimitan, Federico Covre, Gianluca Favaron,
Giovanni Fiamengo, Micaela Fontanot, Andrea Gaio, Cristian Guizzo, Nicola Jannucci, Massimiliano Leali,
Enrico Pasinato, Silvia Pillon, Carlo Piovesan, Alessandro Poli, Matteo Pozzobon, Roberto Serafin,
Claudio Toniolo, Angelo Visotto.
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